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Cosa c’è da sapere sulla lotta al riscaldamento globale

C’è un campanello d’allarme, chiaro e preciso, che piano piano sta diventando una sirena. È quello del riscaldamento globale. Dagli ultimi rapporti globali sul clima, infatti, è emerso che per mantenerci al di sotto della soglia limite di un grado e mezzo in più rispetto all’Era Pre-Industriale, e allo stesso tempo al di sotto dei +2 gradi, eliminare e ridurre le emissioni di anidride carbonica non basterà. Occorrerà rimuoverla in maniera attiva anche dall’atmosfera. Bisognerà insomma creare emissioni negative, in grado di cancellare il gas serra che rimane più a lungo nell’aria che respiriamo.

Una via assolutamente non semplice, visto che molte delle tecnologie proposte per catturare CO2 sono costosissime, ancora in fase di collaudo e progettazione o addirittura pericolose per l’ambiente. Un nuovo rapporto delle National Academies of Sciences, Engineering and Medicine degli Stati Uniti d’America ha però proposto alcuni metodi attraverso i quali potremmo, già da ora, in tutta sicurezza e in maniera economica (dai 20 ai 100 dollari ogni tonnellata di anidride carbonica catturata e stoccata) raggiungere ottimi risultati per il riscaldamento globale.

Ecco quali.

1 Utilizzo del Carbonio Blu

Ovvero l’anidride carbonica atmosferica immagazzinata dagli ecosistemi costieri, come le mangrovie, le paludi salmastre e le praterie sottomarine. Queste zone riescono infatti a trattenere la più alta concentrazione di carbonio per unità di spazio di tutto il pianeta. Salvaguardare questi ecosistemi, minacciati costantemente dall’innalzamento del livello dei mari, dall’agricoltura estensiva e dalla sovrappopolazione, consentirebbe di assorbire e rimuovere anidride carbonica dall’aria.

2 Piantare ancora più alberi

Come ha fatto la Cina, che ha piantato una foresta addirittura più grande della nostra penisola per contrastare le emissioni crescenti delle sue fabbrica. Le aree verdi sono quelle che per eccellenza trattengono e rimuovono anidride carbonica.

3 Salvare le foreste già esistenti

È inutile piantare nuovi alberi se quelli già esistenti sono costantemente minacciati. Incendi dolosi, estensione del terreno agricolo, cambiamenti climatici. Ridurre questi fattori e insieme ripopolare i boschi colpiti da calamità è un ottimo modo per combattere il riscaldamento globale.

4 Agricoltura consapevole

Attuare buone praticole agricole. Come quella del cover crop, colture erbacee intercalari: nelle zone di terreno prive di coltivazioni da reddito, vengono seminate erbe e piante non infestanti che coprono tutto il suolo agricolo. Questo porta vantaggi non solo in termini di rimozione di CO2, ma anche alla fertilità del terreno, alla prevenzione dell’erosione, all’allontanamento dei parassiti. Oppure spargere sul suolo agricolo il biochar, un tipo di carbone vegetale che, aggiunto al terreno, assorbe sostanze organiche volatili.

5 La tecnologia BECCS

Ovvero la Bio-Energy with Carbony Capture and Storage, la coltivazione di piante particolarmente capaci di assorbire anidride carbonica, bruciarle per ricavare energia e stoccare l’anidride carbonica della combustione in depositi geologici permanenti e sotterranei.

La strada è lunga e assolutamente complicata. Ma da qualcosa si deve partire. Dando fiducia alla scienza che, intanto, continua a sperimentare: sono state create delle sostanze chimiche adibite esclusivamente alla cattura diretta di anidride carbonica.

Autore: Redazione
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